Un weekend a Zakopane

Un weekend a Zakopane

Credo di non aver mai avuto dei weekend così impegnativi come quelli degli ultimi mesi, tuttavia non posso negare che sia fantastico aver la possibilità di gironzolare per la Polonia, l’Italia e (speriamo presto) l’Europa.

Lo scorso weekend è stato il turno di Zakopane, che potremmo definire un po’ come la Cortina d’Ampezzo polacca (piccola postilla: anche se i monti Tatra sono magnifici credo non possano competere con le nostre bellissime Alpi). Questa pittoresca località di montagna conserva, probabilmente anche a favore dei turisti, tutte le caratteristiche dei paesi polacchi di montagna: le casette spesso in legno e con i tetti spioventi, i locali addobbati con le decorazioni tipiche e le cameriere con i vestiti dai colori sgargianti e le forme tipici della regione, le bancarelle presso cui comprare i formaggi regionali sparse sulla strada principale. Quando vado a Zakopane in effetti mi sembra di tornare un po’ indietro nel tempo, un po’ come se mi ritrovassi nella campagna polacca di trenta/quarant’anni fa, tutto sembra stranamente rustico ed artigianale, anche se in maniera talvolta artificiale. Tuttavia anche a Zakopane si possono notare i primi segni di “adattamento” alle mode dei giorni nostri, soprattutto per quanto riguarda gli ambiti ricettivo e ristorativo: gli hotel moderni-fintocasalinghitipiciregionali spuntano come funghi tra i vecchi affittacamere e bed&breakfast, così come le tavernacce e le trattorie da turisti si alternano ai ristoranti chic (pare che qui e nei dintorni abbia pure fatto tappa Magda Gessler, la Gordon Ramsey polacca 😀 ).Per quel che mi riguarda, abbiamo alloggiato in una villa-affittacamere davvero carina, dall’aspetto rustico e non troppo lontana dal centro, mentre parlando di cibo (e come non farlo?) siamo stati piuttosto versatili: un pranzo in una sorta di trattoria straturistica in pieno centro, una cena in un ristorantino elegante (quella cena penso la ricorderò per tutta la vita – ma ve ne parlo tra poco) ed un pranzo in un rifugio. Se la colazione salata a base di salumi, formaggi, verdure fresche e pane non mi ha troppo soddisfatta, devo dire che mi sono consolata a pranzo alla Karczma po Zbóju, dove io e l’Ammiratore Misterioso per iniziare abbiamo ordinato hałuski (gnocchetti) con bryndza, un formaggio tipico regionale, e pancetta affumicata croccante, semplici, saporiti e buonissimi ed una zuppa al formaggio con gnocchetti e pancetta affumicata, anche lei molto buona.
Il secondo invece ci ha un po’ delusi, sia perchè servito quasi immediatamente insieme ai primi, sia perchè non particolarmente gustoso (abbiamo preso involtini di pollo panati con patatine e un piatto di salsicce tipiche alla griglia). Nel complesso il pranzo è stato piacevole, il locale, nonostante la vocazione estremamente turistica, è molto carino e l’atmosfera “casereccia”, anche se le cameriere appoggiate al bancone del bar a chiacchierare anzichè pulire e sparecchiare i tavoli non ci hanno fatto un’impressione molto positiva.

Una menzione speciale in questo luuungo articolo va sicuramente al ristorante Bubuja, dove abbiamo cenato sabato sera: il locale è elegante, l’arredamento minimal ed il servizio impeccabile. La cameriera assegnata al nostro tavolo è stata simpatica, disponibile e gentile ed il cibo era di ottima qualità. Per farla breve, mi sono innamorata di quel locale! Date un’occhiata ai bei piatti che abbiamo ordinato 🙂

Gulasz di cinghiale

Tartare di manzo

Hamburger di manzo con verdure grigliate, uovo al tegamino e salsa al tartufo

Crostata al limone con mousse di mela e gelato alla vaniglia

Vorrei chiudere l’articolo con qualche osservazione sulla nostra gita domenicale al lago più grande dei monti Tatra, Morskie Oko, situato a 1395 m s.l.m. Nonostante le premesse non fossero delle migliori (nuvoloso, faceva freddo, il parcheggio NON CUSTODITO in mezzo ai boschi era a pagamento), l’escursione non è stata troppo faticosa grazie alla strada asfaltata che, in leggera pendenza, conduce al lago attraverso pittoreschi boschetti permettendo di godere di bellissimi panorami (peccato solo per la nebbia e le nuvole). Arrivare in riva al lago, nonostante le orde di turisti che rovinavano un po’ l’atmosfera, è stata una soddisfazione per me, pigra incallita che lavora seduta al computer 8 ore al giorno. Immagino sia una sensazione che chi va regolarmente in montagna conosce bene, ma di fronte a quelle montagne e all’acqua blu del lago mi sono sentita piccola piccola, un misero essere umano che ha l’enorme fortuna di poter ammirare la bellezza e la grazia della natura. Ok, credo di aver scritto a vanvera abbastanza per oggi 😀 Alla prossima!



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